
PACE consente di chiedere l’esame accelerato di una domanda di brevetto europeo senza una tassa aggiuntiva di partecipazione. Dal 1° febbraio 2026 riguarda soltanto la fase di esame; dal 1° ottobre 2026 MyEPO permette anche richieste cumulative per più domande. L’accelerazione non garantisce la concessione entro una data e richiede una gestione puntuale di risposte, proroghe e annualità.
Per una società che deve negoziare una licenza o presentare un progetto a un investitore, conoscere prima l’esito dell’esame può avere valore. Chiedere velocità senza preparare il fascicolo può però creare difficoltà: il gruppo tecnico deve essere pronto a discutere le rivendicazioni, il titolare deve poter approvare le risposte e l’amministrazione deve presidiare i pagamenti. Il programma va quindi usato all’interno di una strategia, non come una semplice opzione da attivare su ogni domanda.
La fonte attuale: l’avviso EPO entrato in vigore a ottobre
Il riferimento verificato è l’avviso EPO dell’11 settembre 2026 sul programma PACE, pubblicato come GU EPO 2026, A44, online dal 30 settembre e in vigore dal 1° ottobre 2026. Sostituisce l’avviso del dicembre 2025 e disciplina le richieste presentate dalla nuova data. Le condizioni di rimozione e sospensione si applicano anche alle domande già nel programma all’entrata in vigore.
Queste date sono rilevanti perché materiali più vecchi descrivono PACE anche per la ricerca o presentano modalità di richiesta non più complete. Prima di affidarsi a una guida trovata online bisogna controllare quale versione del programma illustra. Questo articolo riguarda il regime applicabile alla data del 15 ottobre 2026.
Quali domande possono beneficiare dell’esame accelerato
La richiesta può essere depositata quando la divisione di esame è divenuta responsabile della domanda. Non basta avere ricevuto un numero di deposito. Occorre ricostruire lo stato effettivo del procedimento e verificare gli adempimenti già compiuti, compresa la richiesta di esame e le comunicazioni che attendono risposta.
Il contenuto del rapporto di ricerca e dell’opinione scritta, con documenti X, Y e A rimane centrale per decidere come procedere. Se emergono anteriorità rilevanti, accelerare significa anche anticipare il lavoro necessario per valutare le obiezioni, definire una posizione e predisporre eventuali modifiche ammissibili.
Il titolare dovrebbe inoltre chiedersi se la domanda ha già una funzione chiara nel progetto industriale. Una richiesta PACE può essere opportuna per un prodotto prossimo al lancio o per una trattativa con scadenze concrete; può essere meno utile se l’impresa non ha ancora deciso quale soluzione tecnica perseguire. Si tratta di una valutazione del caso, non di una graduatoria automatica tra brevetti.
Come presentare una richiesta singola o cumulativa
Per una singola domanda l’avviso ammette il modulo EPO 1005 depositato online oppure MyEPO. Le richieste su carta o con modalità diverse da quelle indicate non vengono trattate. Le richieste cumulative devono invece passare dalla funzione dedicata di MyEPO: un elenco di numeri allegato a una comunicazione generica non sostituisce il canale previsto.
Il comunicato EPO del 30 settembre 2026 sulle nuove funzioni MyEPO conferma la disponibilità della gestione multipla e del pannello che mostra lo sviluppo della pratica. Le indicazioni previsionali del pannello devono essere lette come orientamento, non come scadenze certe di concessione.
Per un portafoglio ampio è utile predisporre prima una lista motivata delle domande. L’avviso ricorda che l’accelerazione dipende dalla fattibilità concreta e dal carico delle divisioni; chi chiede PACE per tutte o quasi tutte le proprie domande può essere invitato a selezionarne un sottoinsieme. La scelta dovrebbe seguire priorità industriali documentate.

Che cosa significa l’obiettivo dei tre mesi
L’EPO si propone di emettere l’azione successiva entro tre mesi, calcolati secondo l’evento più recente tra quelli indicati nell’avviso: ricezione della domanda da parte della divisione di esame, risposta del richiedente ai sensi delle regole pertinenti o richiesta di accelerazione. Finché la domanda resta in PACE, lo stesso obiettivo riguarda le azioni successive dopo le risposte del richiedente.
Questo non significa che il brevetto sarà concesso in tre mesi. Possono essere necessari ulteriori rilievi, modifiche, chiarimenti o una procedura orale; la concessione dipende dal rispetto dei requisiti. In un piano finanziario è scorretto trasformare l’obiettivo di lavorazione in una data garantita sulla quale basare incassi, trasferimenti o obblighi verso un investitore.
Un contratto può gestire questa incertezza prevedendo eventi verificabili, documenti da consegnare e conseguenze concordate se l’esame prosegue. Il controllo dei titoli e delle aspettative deve rientrare nella due diligence IP prima del closing di un’operazione societaria, senza presentare PACE come prova della futura validità del brevetto.
Proroghe, ritiro e perdita del programma
La richiesta PACE può essere presentata una sola volta per domanda. L’avviso prevede la rimozione quando la richiesta viene ritirata, viene chiesta una proroga dei termini o la domanda è rifiutata, ritirata o considerata ritirata. In tali casi non è possibile rientrare con una seconda richiesta, indipendentemente dai rimedi procedurali disponibili.
La conseguenza pratica è che il referente interno deve conoscere il costo organizzativo di una proroga prima di autorizzarla. Il rappresentante deve comunque scegliere la tutela corretta per il caso: preservare la domanda e depositare una risposta adeguata può essere più importante del mantenimento dell’accelerazione. PACE non giustifica risposte affrettate o posizioni tecniche non sostenibili.
Annualità: la sospensione da distinguere dalla rimozione
Il mancato pagamento delle annualità alla scadenza della regola 51(1) EPC comporta la sospensione dell’accelerazione. Questa previsione è distinta dalle cause di rimozione elencate nell’avviso. Il calendario deve quindi includere sia gli adempimenti dell’esame sia il mantenimento economico della domanda.
La guida alle annualità del brevetto, ai pagamenti e alle conseguenze delle scadenze aiuta a organizzare il presidio amministrativo. Affidare la risposta tecnica e il pagamento a uffici diversi dell’impresa non elimina la necessità di un coordinamento e di una verifica delle ricevute.
Euro-PCT: ingresso anticipato e PACE non sono equivalenti
Per le domande PCT che entrano nella fase europea, l’avviso disciplina anche il caso in cui l’EPO abbia agito come autorità di ricerca internazionale o supplementare. L’ingresso anticipato nella fase europea e la richiesta PACE sono strumenti diversi: il primo non comprende automaticamente il secondo, che va richiesto separatamente.
L’efficacia della richiesta deve essere coordinata con la regola 161(1) e con le eventuali rinunce alle comunicazioni o al periodo residuo applicabile. Non è opportuno selezionare opzioni procedurali soltanto per “fare prima” senza verificare il contenuto della domanda e le risposte necessarie. Per questa analisi servono gli atti effettivi della fase internazionale, non un riassunto del progetto.

Checklist aziendale prima della richiesta PACE
| Verifica | Domanda da risolvere | Responsabile da individuare |
|---|---|---|
| Stato procedurale | La divisione di esame è responsabile? | Rappresentante della domanda |
| Esame tecnico | Le obiezioni e le modifiche sono state valutate? | Inventori e consulente brevettuale |
| Interesse industriale | Quale decisione rende utile accelerare? | Titolare e direzione del progetto |
| Calendario | Chi approva e deposita ogni risposta? | Referente interno e rappresentante |
| Pagamenti | Annualità e altre tasse sono presidiate? | Amministrazione |
La checklist dovrebbe produrre una decisione registrata nel fascicolo: perché si accelera, quali domande sono selezionate e chi dispone delle informazioni necessarie. È utile concordare anche come gestire l’arrivo di un nuovo rilievo mentre i tecnici lavorano su una diversa versione del prodotto.
La preparazione alla concessione resta un controllo distinto
Se l’esame procede favorevolmente, occorre comunque verificare il testo destinato alla concessione e gli adempimenti conseguenti. La comunicazione EPO ai sensi della regola 71(3) richiede attenzione a rivendicazioni, descrizione e dati del titolo. Aver chiesto PACE non sostituisce l’approvazione consapevole del testo.
FAQ su PACE EPO nel 2026
Nel 2026 PACE accelera anche la ricerca europea?
Dal 1° febbraio 2026 il programma è limitato alla fase di esame. Non va presentato come una richiesta per accelerare il rapporto di ricerca europeo.
La richiesta PACE è a pagamento?
La partecipazione al programma è gratuita. Restano dovute le tasse ordinarie della procedura e gli eventuali compensi professionali: non diventa gratuito l’intero percorso brevettuale.
Posso presentare una sola richiesta per più domande?
Dal 1° ottobre 2026 è possibile usare la funzione dedicata alle richieste multiple in MyEPO. La modalità cumulativa non viene trattata se presentata attraverso altri canali.
È garantita la concessione in tre mesi?
No. L’EPO si propone di emettere la successiva azione entro tre mesi secondo le condizioni dell’avviso, ma ciò non equivale a un termine garantito per concedere il brevetto.
Posso rientrare in PACE dopo una richiesta di proroga?
L’avviso prevede la rimozione dal programma quando viene chiesta una proroga dei termini e non consente una seconda richiesta PACE per la stessa domanda. La decisione di chiedere la proroga deve quindi considerarne anche questo effetto.
Valutare l’accelerazione sulla domanda concreta
Per discutere la strategia, prepara numero di domanda, ultimo rapporto o comunicazione, risposte già depositate, annualità e obiettivo industriale. La consulenza dello Studio Coviello sui brevetti e sulle strategie di tutela permette di individuare i controlli necessari; il profilo dello Studio identifica la struttura professionale. Nessun programma di accelerazione può essere presentato come garanzia di concessione.