Avv. Carmine Coviello – Studio Legale Coviello
Aggiornamento: 5 ottobre 2026. Guida per imprese e inventori che hanno ricevuto un rapporto di ricerca sulla propria domanda di brevetto.

Che cosa indicano X, Y e A nel rapporto di ricerca?
Le lettere X, Y e A descrivono la rilevanza dei documenti citati rispetto alle rivendicazioni esaminate. X segnala un documento particolarmente rilevante da solo; Y riguarda documenti rilevanti in combinazione per l’attività inventiva; A identifica lo stato della tecnica di contesto. La lettera va letta insieme alle rivendicazioni richiamate e all’opinione scritta: non è, da sola, una decisione di concessione o rifiuto.
Per un’impresa, il punto operativo è capire quale protezione resta sostenibile e se giustifica ulteriori investimenti. Una risposta utile richiede il confronto tra ciò che è stato depositato, ciò che i documenti anteriori descrivono e ciò che serve proteggere sul mercato. Questa guida propone un metodo di lavoro; non valuta una specifica invenzione.
Rapporto di ricerca e opinione scritta: quale differenza?
Il rapporto elenca i documenti individuati, le relative categorie e le rivendicazioni interessate. L’opinione scritta espone la valutazione dell’esaminatore e consente di comprendere le obiezioni. Nel sistema PCT, la regola 43bis del regolamento PCT disciplina l’opinione dell’autorità di ricerca sui requisiti di novità, attività inventiva e applicazione industriale.
Nella procedura nazionale italiana, il materiale ufficiale UIBM sul rapporto di ricerca e sull’esame della domanda illustra la ricerca svolta dall’EPO e la successiva trasmissione del rapporto e dell’opinione al richiedente. La ricerca EPO su una domanda italiana non la trasforma in una domanda europea. Per inquadrare il percorso iniziale, si può consultare l’approfondimento sui percorsi di tutela brevettuale in Italia per aziende e startup.
Prima di leggere le lettere, controlla che tutti gli allegati siano presenti. Una schermata con poche righe di citazioni può lasciare fuori le motivazioni, i passaggi richiamati o un rilievo sul testo. Anche una valutazione favorevole su un requisito non implica che gli altri siano stati risolti.
Come interpretare le categorie senza semplificazioni
| Categoria | Significato essenziale | Controllo operativo |
|---|---|---|
| X | Documento che, considerato da solo, può incidere sulla novità o sull’attività inventiva. | Verificare le caratteristiche della rivendicazione e i passaggi indicati. |
| Y | Documento che, combinato con altri documenti Y, può rendere evidente l’invenzione al tecnico del settore. | Ricostruire la combinazione contestata e la relativa motivazione. |
| A | Documento di contesto dello stato della tecnica, senza la rilevanza negativa delle categorie precedenti. | Leggere il contenuto per comprendere il quadro tecnico. |
Le definizioni di X e Y sono riportate nelle Guidelines EPO 2026 sui documenti particolarmente rilevanti; la categoria A è spiegata nella sezione EPO 2026 dedicata allo stato della tecnica di contesto. Le categorie non rappresentano una percentuale di probabilità di concessione.
Se compare X, chiedere soltanto “il brevetto è perso?” non aiuta a decidere. Bisogna individuare le rivendicazioni coinvolte e leggere il ragionamento. Con Y, limitarsi a mostrare una differenza rispetto a ciascun documento separatamente può lasciare irrisolta l’obiezione fondata sulla loro combinazione. Con A, resta necessario esaminare l’opinione completa e gli eventuali rilievi sul testo.

Come costruire il confronto tra rivendicazioni e anteriorità
1. Parti dalla versione effettivamente esaminata
Recupera descrizione, rivendicazioni, disegni e ogni modifica già presentata. Nomina i file indicando la data e separa il testo depositato dalle bozze interne. L’inventore può ragionare sul prototipo più recente, mentre il rapporto riguarda una versione precedente della domanda: questa confusione rende difficile valutare le differenze pertinenti.
2. Leggi i documenti citati integralmente
Per ogni citazione, registra numero di pubblicazione, data e passaggi richiamati. Il titolo di un brevetto non basta a capire ciò che descrive. Un disegno apparentemente simile può riguardare un funzionamento diverso; una soluzione formulata con parole differenti può invece essere molto vicina. Conserva una copia dei documenti per consentire un confronto riproducibile.
3. Scomponi la rivendicazione in caratteristiche
Prepara una matrice interna: una riga per ogni caratteristica, una colonna per la rivendicazione e una per ciascun documento. Inserisci riferimenti precisi a paragrafi e figure. Dove il confronto è incerto, scrivi il dubbio da verificare: una casella vuota non costituisce automaticamente la prova di una differenza.
4. Collega le differenze al loro effetto tecnico
La valutazione non si esaurisce nell’elenco di elementi diversi. Chiedi al responsabile tecnico quale funzione svolga la caratteristica, come interagisca con le altre e dove sia descritta nella domanda. Misure, prove e spiegazioni possono aiutare a discutere il problema, ma vanno distinte dal contenuto effettivamente depositato.
Un esempio ipotetico: quando serve una risposta tecnica
Immaginiamo una domanda su un dispositivo di dosaggio con un sensore e una logica di regolazione. Un documento X descrive già un sensore impiegato per regolare il flusso. Il confronto utile riguarda il contenuto della rivendicazione e il passaggio citato, non la diversa destinazione commerciale attribuita ai due prodotti.
La squadra tecnica potrebbe individuare una modalità di regolazione ulteriore. Prima di proporla nella risposta, occorre verificare se era già descritta nel deposito e quale ruolo avesse. Se compare soltanto nel prototipo successivo, non può essere trattata come se appartenesse automaticamente alla domanda originaria.
Il risultato del lavoro è una nota verificabile: obiezione ricevuta, elementi a confronto, differenza individuata, supporto nel testo e quesiti ancora aperti. Questo esempio descrive un metodo; non anticipa l’esito dell’esame né suggerisce una modifica valida per qualsiasi domanda.
Quali decisioni prendere dopo aver ricevuto il rapporto?
Una riunione efficace dovrebbe produrre opzioni concrete, ciascuna con presupposti, lavoro necessario e conseguenze commerciali. La direzione può così distinguere il costo di una risposta dal valore della protezione che si vuole ottenere.
- Argomentare sul testo esaminato: quando il confronto documentale evidenzia punti che meritano una risposta motivata.
- Valutare modifiche ammissibili: verificando supporto nel deposito, coerenza del testo e utilità della protezione risultante.
- Rivedere il progetto di tutela: se il perimetro sostenibile non copre gli aspetti che l’impresa considera centrali.
- Rivalutare la prosecuzione: confrontando probabilità, costi e obiettivi senza confondere le spese già sostenute con quelle future.
Per le domande europee, l’articolo 123 della Convenzione sul brevetto europeo sulle modifiche vieta l’aggiunta di materia oltre il contenuto della domanda depositata. Nella preparazione di qualsiasi proposta di risposta occorre quindi identificare il supporto originario e verificare le regole della procedura applicabile. Non si deve presentare una nuova caratteristica come una semplice correzione senza averla esaminata.
Quali scadenze e costi bisogna controllare?
Registra subito la comunicazione ricevuta, la procedura, la data rilevante e il termine indicato dall’ufficio. Affida la scadenza a una persona responsabile e prevedi un anticipo interno per raccogliere dati tecnici e approvare il testo. Non trasferire automaticamente alla domanda italiana i termini di una pratica EPO o PCT.
Il preventivo dovrebbe precisare quali attività comprende: lettura dei documenti, confronto delle rivendicazioni, riunione con gli inventori, proposta di risposta, eventuali modifiche e gestione del deposito. Chiedi anche quali attività successive restano escluse. Per distinguere il budget iniziale da quello di prosecuzione, è utile la guida ai costi del brevetto in Italia e alle voci da preventivare.
Lo Studio ha pubblicato anche il video Quanto costa registrare un brevetto in Italia, dedicato alla pianificazione della tutela. Il video risale al 2025: offre un orientamento generale e non sostituisce la verifica delle tariffe e del preventivo relativo alla pratica attuale.

Il rapporto dimostra che posso commercializzare il prodotto?
No. La valutazione della brevettabilità e la libertà di attuazione rispondono a domande diverse. La prima riguarda la possibilità di ottenere protezione sulla propria invenzione; la seconda richiede di considerare diritti di terzi pertinenti al prodotto e ai mercati interessati.
L’EPO illustra questo distinto obiettivo nell’approfondimento sulla ricerca di freedom to operate e sullo stato giuridico dei brevetti. Il rapporto della propria domanda non sostituisce un’analisi del prodotto rispetto alle rivendicazioni di terzi e alla loro situazione nei territori rilevanti. Inserisci quindi questa verifica tra le decisioni da affrontare prima di un lancio, quando pertinente.
Checklist dei documenti da preparare per la consulenza
- Numero della domanda, richiedente, inventori e dati del deposito.
- Testo originario completo e cronologia delle versioni successive.
- Rapporto, opinione scritta e comunicazione dell’ufficio con tutti gli allegati.
- Copie dei documenti citati e matrice del confronto tecnico.
- Descrizione del prodotto attuale e delle differenze rispetto al deposito.
- Mercati di interesse, tempi del progetto e budget disponibile.
- Elenco delle comunicazioni pubbliche e delle presentazioni già effettuate.
Il fascicolo ordinato serve anche quando un investitore chiede informazioni. La guida alla data room per una due diligence IP prima dell’ingresso di un investitore spiega come organizzare titolarità e documentazione. Sul piano delle comunicazioni esterne, considera inoltre le cautele illustrate nell’articolo su brevetto e divulgazione dell’invenzione: il solo deposito non giustifica ogni successiva divulgazione, soprattutto per sviluppi non ancora valutati.
Domande frequenti sul rapporto di ricerca
Una citazione X significa che la domanda è stata respinta?
No. È un’indicazione sulla rilevanza di un documento rispetto alle rivendicazioni. Per decidere come rispondere bisogna leggere l’opinione, i passaggi citati e la comunicazione dell’ufficio. Il rapporto non va sostituito alla decisione conclusiva.
Per il PCT, le categorie sono disciplinate anche dalle istruzioni amministrative WIPO in vigore dal 1° gennaio 2026, sezioni 505 e 507. La loro lettura deve restare collegata alle rivendicazioni identificate nel rapporto.
Posso ignorare un documento Y perché, da solo, è diverso?
La categoria Y riguarda una valutazione in combinazione. La risposta deve affrontare il ragionamento formulato dall’esaminatore, chiarendo i punti tecnici pertinenti. La lettura isolata dei documenti può non cogliere il problema sollevato.
Con sole citazioni A il brevetto è garantito?
No. Occorre verificare l’intera opinione e gli altri requisiti o rilievi presenti nel fascicolo. Una categoria favorevole nel rapporto non costituisce una promessa di concessione e non certifica la libertà di commercializzazione.
L’opinione PCT concede un brevetto internazionale?
No. Le FAQ ufficiali WIPO sull’opinione scritta e sulle fasi del PCT spiegano che l’opinione è preliminare e non vincolante. La concessione resta di competenza degli uffici nazionali o regionali interessati: il PCT non produce un unico brevetto mondiale.
Che cosa devo inviare per una prima valutazione?
Prepara almeno testo depositato, rapporto, opinione e comunicazione con il termine assegnato. Aggiungi una breve descrizione dell’obiettivo commerciale e dei dubbi tecnici. Evita di inviare soltanto la pagina con le lettere, perché manca il contesto necessario.
Hai ricevuto un rapporto e devi decidere come proseguire?
Richiedi una consulenza sul rapporto di ricerca e sulla strategia di protezione brevettuale. Indica procedura e scadenza, poi concorda con lo Studio le modalità per trasmettere il fascicolo. La valutazione deve collegare le obiezioni tecniche, le opzioni procedurali e gli obiettivi dell’impresa, senza garanzie preventive sull’esito.