
Aggiornato al 9 ottobre 2026. Per mantenere in vita un brevetto italiano per invenzione occorre pagare i diritti annuali a partire dal quinto anno dalla domanda: le prime quattro annualità sono comprese nel deposito. Il pagamento va eseguito in anticipo entro l’ultimo giorno del mese anniversario del deposito. È possibile pagare nel semestre successivo con la maggiorazione prevista; oltre quel periodo il brevetto può decadere, salvo ipotesi eccezionali di reintegrazione.
In breve: quando si paga l’annualità di un brevetto?
La data da annotare non è il giorno di concessione, ma normalmente il mese della data di deposito. Se, per esempio, una domanda italiana per invenzione è stata depositata il 10 luglio, il primo diritto annuale non incluso nel deposito scade alla fine di luglio del quinto anno di vita della domanda. L’UIBM spiega le regole per mantenere un brevetto, compresi il semestre di mora, il modello di pagamento e la necessità di conservare l’attestazione.
- Brevetto italiano per invenzione: pagamento annuale dal quinto anno; durata massima ventennale dalla data di deposito.
- Modello di utilità: cinque annualità sono pagate al deposito e le successive cinque con un secondo versamento dopo cinque anni; durata massima decennale.
- Domanda europea pendente: le tasse di rinnovo seguono le regole EPO fino alla concessione.
- Brevetto europeo convalidato: dopo la concessione si gestiscono i rinnovi nei singoli Stati scelti.
- Brevetto unitario: si versa un’unica tassa annuale all’EPO per l’insieme degli Stati partecipanti coperti.
Come si calcola la scadenza del brevetto italiano?
Il calcolo parte dalla data di deposito della domanda. Per le invenzioni industriali l’annualità è dovuta anticipatamente, dal quinto anno, entro l’ultimo giorno del mese anniversario. Il calendario deve quindi contenere almeno quattro informazioni: numero della domanda o del brevetto, data di deposito, annualità da pagare e termine ordinario. A queste è prudente affiancare un secondo avviso per il periodo di mora, senza trattarlo come una normale proroga.
La procedura di deposito del brevetto in Italia aiuta a ricostruire i dati iniziali del fascicolo. Chi sta ancora definendo il budget dovrebbe considerare separatamente costi di redazione, deposito, eventuale estensione all’estero e mantenimento: la guida su quanto costa brevettare un’invenzione in Italia chiarisce perché la sola tassa iniziale non esaurisce il costo del percorso.

| Titolo o fase | Gestione del mantenimento | Errore tipico |
|---|---|---|
| Brevetto italiano per invenzione | Annualità dal quinto anno, calcolate sul mese del deposito | Usare come riferimento la data di concessione |
| Modello di utilità italiano | Primo quinquennio al deposito, secondo quinquennio dopo cinque anni | Applicare automaticamente il calendario delle invenzioni |
| Domanda europea pendente | Tasse di rinnovo centralizzate presso EPO | Confondere la fase pendente con le convalide nazionali |
| Brevetto europeo convalidato | Rinnovi nazionali nei Paesi mantenuti | Presumere che un unico pagamento conservi tutte le convalide |
| Brevetto europeo con effetto unitario | Un’unica tassa annuale all’EPO | Non coordinare l’UP con le eventuali convalide esterne al sistema unitario |
Come si pagano i diritti di mantenimento in Italia?
Secondo le istruzioni UIBM, i diritti si versano tramite modello F24 “Versamenti con elementi identificativi”, utilizzando il codice tributo C300. La data effettiva è quella riportata nel modello: per questo ricevuta, identificativi del titolo e annualità devono essere controllati e conservati in originale o nel fascicolo digitale aziendale. Un pagamento eseguito per l’importo giusto ma associato al titolo sbagliato può generare un problema diverso da un semplice ritardo.
Le tariffe crescono con l’anzianità del brevetto. Prima del pagamento conviene verificare la tabella ufficiale vigente, perché importi, modelli e istruzioni possono essere aggiornati. Il portale MIMIT riepiloga inoltre le caratteristiche e la durata dei brevetti e dei modelli di utilità. Inserire nell’articolo una cifra isolata senza il relativo anno sarebbe poco utile: il controllo va fatto alla data concreta del versamento.
Che cosa succede se l’annualità è pagata in ritardo?
Per il brevetto italiano per invenzione, l’UIBM ammette il pagamento nel semestre successivo al termine ordinario con una sovrattassa di mora, attualmente indicata dall’Ufficio in 100 euro. Il termine lungo non dovrebbe diventare la procedura ordinaria: riduce il margine per correggere identificativi o anomalie e può complicare verifiche di portafoglio, licenze, finanziamenti o operazioni societarie.
Trascorso anche il semestre, la conseguenza indicata dall’UIBM è la decadenza del brevetto e quindi la perdita del diritto di esclusiva. La reintegrazione prevista dall’articolo 193 del Codice della proprietà industriale riguarda condizioni rigorose e non equivale a una sanatoria automatica. Il riferimento normativo generale è il Codice della proprietà industriale su Normattiva.
Quando emerge un mancato pagamento occorre quindi ricostruire subito date, ricevute, comunicazioni dell’Ufficio, poteri del soggetto che ha pagato e ragioni dell’omissione. Attendere può precludere anche rimedi eccezionali. Nel frattempo non è prudente presentare il brevetto come certamente in vigore in una trattativa o in una comunicazione commerciale.

Annualità EPO, convalide nazionali e brevetto unitario: cosa cambia?
La parola “annualità” può indicare obblighi diversi. Durante la fase europea la domanda è amministrata dall’EPO; dopo la concessione, un brevetto europeo tradizionale si articola nei Paesi convalidati e ciascun titolo segue le regole nazionali applicabili. Ne deriva un calendario con più uffici, valute, importi e scadenze. La scelta tra brevetto unitario e convalide nazionali influenza quindi non solo la tutela, ma anche l’amministrazione del portafoglio negli anni successivi.
Per il brevetto unitario l’EPO pubblica le tasse annuali e i costi del sistema unitario: il titolare paga un’unica tassa all’EPO, in euro, secondo un solo regime. Per un brevetto europeo tradizionale, invece, le annualità successive alla concessione dipendono dai Paesi in cui il titolo è stato convalidato e si desidera mantenerlo.
Questo confronto non si riduce al totale delle tasse. Contano numero di Stati commercialmente rilevanti, prevedibile durata del prodotto, necessità di abbandonare selettivamente singoli Paesi, costi amministrativi e strategia contenziosa. L’approfondimento dello Studio sul deposito e sulla strategia brevettuale per startup e PMI colloca il mantenimento dentro l’intero percorso di protezione.
Perché le annualità sono una decisione di portafoglio, non solo amministrativa
Pagare automaticamente ogni titolo può consumare risorse su brevetti che non sostengono più un prodotto, un mercato o una licenza. Al contrario, lasciare decadere un brevetto senza una decisione documentata può compromettere esclusiva, negoziazione o valore dell’impresa. Prima di ogni rinnovo è utile chiedere: il titolo copre ancora una tecnologia utilizzata? Quali Paesi generano ricavi o rischio concorrenziale? Esistono licenze, garanzie o obblighi contrattuali? La famiglia brevettuale ha domande ancora pendenti? L’abbandono inciderebbe su incentivi, bandi o due diligence?
Una revisione annuale dovrebbe coinvolgere funzioni tecniche, legali e commerciali. Il servizio dello Studio per consulenza, deposito e gestione di marchi e brevetti illustra l’approccio integrato tra protezione formale e obiettivi aziendali.

Checklist per evitare la decadenza
- Registrare numero, titolare, data di deposito, Paesi e stato della pratica.
- Calcolare il termine ordinario secondo il sistema applicabile, senza copiare il calendario di un altro titolo.
- Impostare avvisi con anticipo sufficiente e un responsabile alternativo.
- Verificare ogni anno titolarità, cambi di denominazione, indirizzi e procure.
- Confermare per iscritto quali Stati o titoli mantenere e quali abbandonare.
- Controllare la tariffa ufficiale vigente e gli identificativi prima del pagamento.
- Conservare ricevuta, data valuta e prova dell’abbinamento alla pratica.
- Verificare dopo il versamento che il pagamento risulti correttamente acquisito.
- Coordinare le scadenze con licenze, finanziamenti, contenziosi e operazioni societarie.
- In caso di anomalia, agire subito: il semestre di mora non elimina il rischio operativo.
Video: costi e pianificazione del brevetto
Nel video dello Studio quanto costa registrare un brevetto in Italia sono inquadrate le principali voci economiche del percorso. Le annualità vanno considerate fin dall’inizio, soprattutto quando la protezione è destinata a più Paesi.
Domande frequenti sulle annualità brevettuali
Le prime quattro annualità del brevetto italiano si pagano separatamente?
No. Per il brevetto italiano per invenzione sono comprese nei costi della domanda; i diritti annuali separati iniziano dal quinto anno.
La scadenza si calcola dalla concessione?
Per le annualità ordinarie del brevetto italiano per invenzione il riferimento è il mese anniversario del deposito. Esistono regole specifiche quando diritti già maturati coincidono con il rilascio dell’attestato, perciò il fascicolo va controllato nel caso concreto.
Può pagare una persona diversa dal titolare?
Sì. L’UIBM precisa che chiunque può provvedere al pagamento, ma gli identificativi devono essere esatti e la prova del versamento deve essere conservata.
Si possono pagare più annualità in anticipo?
L’UIBM ammette più pagamenti anticipati quando riferiti allo stesso brevetto. Prima di procedere è opportuno verificare convenienza, importi e corretta imputazione.
Un brevetto scaduto può essere sempre recuperato?
No. Oltre il semestre di mora la reintegrazione è eccezionale e subordinata a requisiti rigorosi. Non va considerata una soluzione ordinaria a un mancato pagamento.
Brevetto europeo e brevetto unitario hanno lo stesso calendario?
No. La fase europea pendente, le convalide nazionali e l’effetto unitario hanno uffici e regole diversi. Occorre identificare con precisione la fase e i territori effettivamente coperti.
Verificare subito il calendario del portafoglio brevetti
Un audit delle scadenze consente di individuare titoli, termini, ricevute mancanti e decisioni di mantenimento prima che un errore diventi irreversibile. Per controllare annualità italiane, domande europee, convalide nazionali e brevetti unitari, richiedi una verifica del portafoglio brevettuale con lo Studio Legale Coviello.
A cura dell’Avv. Carmine Coviello – Studio Legale Coviello, con attività professionale dedicata a marchi, brevetti, design e proprietà intellettuale. Il contenuto è informativo e non sostituisce la valutazione del caso concreto.