A cura della Redazione dello Studio Legale Coviello · Aggiornato il 13 ottobre 2026

La comunicazione EPO ai sensi della Regola 71(3) indica il testo che l’Ufficio intende concedere. Non è ancora la concessione: apre un termine di quattro mesi per gli adempimenti previsti. Prima di pagare e depositare le traduzioni, occorre verificare testo, dati bibliografici e decisione dell’impresa sull’approvazione o sulle eventuali modifiche.
Per un’azienda, questo passaggio può sembrare il semplice completamento amministrativo di una pratica. In realtà è il momento in cui bisogna accertare quale testo si sta approvando e se corrisponde alla scelta tecnica e commerciale maturata durante l’esame. Una versione sbagliata, un disegno mancante o un rinvio non coerente meritano attenzione prima della risposta.
La guida riguarda il controllo operativo della comunicazione, non la redazione iniziale della domanda né la scelta dei Paesi dopo la concessione. Si basa sulla Convenzione sul brevetto europeo e sulle Guidelines EPO 2026, consultate il 13 ottobre 2026. Ogni scadenza e richiesta va comunque verificata sul fascicolo concreto.
Che cosa contiene la comunicazione EPO 71(3)?
La Regola 71 della Convenzione sul brevetto europeo prevede che l’EPO comunichi il testo destinato alla concessione e i relativi dati bibliografici. Vengono richiesti la tassa di concessione e pubblicazione e le traduzioni delle rivendicazioni nelle altre due lingue ufficiali EPO. Possono inoltre essere dovute tasse per rivendicazioni oltre la quindicesima, se non già pagate secondo le disposizioni pertinenti.
Il primo controllo consigliato è identificare precisamente i documenti: numero della domanda, versione delle rivendicazioni, pagine della descrizione e tavole dei disegni. Non basta leggere la lettera di accompagnamento. È utile conservare l’intero insieme ricevuto e confrontarlo con l’ultima versione che l’impresa riteneva approvata.
Una cartella ordinata dovrebbe distinguere testo comunicato dall’EPO, precedente versione del richiedente, confronto delle differenze, annotazioni tecniche e istruzioni finali. Questa organizzazione evita che traduttore, referente aziendale e mandatario lavorino su allegati diversi o su file che hanno lo stesso nome ma contenuti non identici.
Perché pagare e tradurre può significare approvare il testo
Le Guidelines EPO 2026 sull’approvazione del testo precisano che il pagamento delle tasse e il deposito tempestivo delle traduzioni, senza richieste di correzione o modifica, comportano l’approvazione del testo destinato alla concessione. Il controllo deve quindi precedere questi atti, anziché essere rimandato alla ricezione del documento finale.
Particolare attenzione serve quando il testo deriva da una richiesta ausiliaria. Le Guidelines spiegano che, in assenza di un’indicazione contraria, gli adempimenti possono implicare l’approvazione di quella richiesta e l’abbandono delle richieste di rango superiore. È un punto da discutere con il professionista che segue l’esame, soprattutto se l’impresa riteneva ancora aperta una soluzione più ampia.
La raccomandazione organizzativa è chiedere un’approvazione aziendale tracciabile: quale versione viene accettata, da chi e con quali osservazioni. Un generico “procedete con i pagamenti” non comunica bene se il referente ha esaminato le modifiche o se considera ancora necessario un intervento sul testo.
Controllare rivendicazioni, descrizione e disegni
La revisione può essere impostata su due livelli. Il controllo documentale individua pagine, numerazioni, rinvii, versioni e allegati. Quello tecnico e giuridico valuta il significato delle differenze, la coerenza fra documenti e le conseguenze sul progetto dell’impresa. I due livelli richiedono competenze diverse e devono dialogare.
Per le rivendicazioni, conviene verificare termini tecnici, dipendenze, riferimenti numerici e corrispondenza con le modifiche concordate durante l’esame. La guida sulle rivendicazioni del brevetto e le relative modifiche aiuta a inquadrare la funzione di questo documento, senza sostituire il confronto puntuale delle versioni.
Per la descrizione è utile cercare passaggi rimasti incoerenti, esempi, rinvii ai disegni e riferimenti al segno o componente corretto. Il precedente approfondimento sulla descrizione del brevetto e gli errori da evitare offre il contesto per distinguere un problema redazionale da una questione che richiede una valutazione sostanziale.
| Elemento | Verifica operativa consigliata | Responsabile da coinvolgere |
|---|---|---|
| Rivendicazioni | Versione, numerazione, dipendenze e modifiche rispetto al testo precedente. | Professionista del fascicolo e referente tecnico. |
| Descrizione | Pagine, rinvii, terminologia e coerenza con le rivendicazioni. | Professionista del fascicolo. |
| Disegni | Completezza delle tavole e corrispondenza dei riferimenti. | Referente tecnico, con verifica professionale. |
| Dati bibliografici | Identità della domanda e dati riportati nella comunicazione. | Responsabile della pratica. |
| Istruzioni finali | Approvazione del testo oppure richiesta di intervento, con versione identificata. | Referente aziendale autorizzato. |

Quattro mesi: come gestire il termine e le traduzioni
Le istruzioni EPO sulle traduzioni delle rivendicazioni indicano un termine di quattro mesi non prorogabile. Per questo adempimento vanno tradotte le rivendicazioni nelle due lingue ufficiali EPO diverse da quella della procedura. Se esistono serie differenti per determinati Stati, occorre considerare le serie pertinenti previste dalle istruzioni.
La data concreta non va ricavata da una stima in calendario: deve essere calcolata sul fascicolo applicando le regole di notificazione e computo pertinenti. Una volta verificata, è consigliabile fissare una scadenza interna anticipata per il controllo tecnico e una seconda per l’approvazione delle istruzioni.
La traduzione deve partire dal testo corretto. Il referente aziendale può predisporre un glossario con nomi dei componenti, termini di progetto e sigle; il professionista verifica che il lavoro sia coerente con le rivendicazioni da depositare. Le traduzioni preparate per questo passaggio non devono essere confuse con quelle eventualmente richieste per altri adempimenti territoriali.
Se il testo non va bene, come chiedere modifiche?
Una richiesta di modifiche o correzioni entro il termine deve essere gestita come risposta formale, non come semplice commento informale a un allegato. Le Guidelines EPO sulla motivazione delle modifiche e correzioni richiedono di spiegare le ragioni pertinenti alla loro ammissibilità e correttezza. Una modifica non è accettata solo perché l’impresa la preferisce.
È importante distinguere questo percorso dall’approvazione del testo. Secondo le Guidelines EPO sugli adempimenti quando si chiede di modificare il testo, nel caso disciplinato non è necessario pagare le tasse di concessione o per rivendicazioni né depositare le traduzioni in risposta alla prima comunicazione. Questa regola non autorizza a ignorare la comunicazione: occorre presentare la risposta appropriata entro il termine.
Il confronto con l’EPO può condurre a una nuova comunicazione oppure alla ripresa dell’esame. Prima di scegliere, conviene valutare insieme l’intervento richiesto, le sue ragioni e l’effetto sulla tabella di marcia. L’impresa dovrebbe conoscere sia il beneficio atteso sia l’incertezza procedurale, senza ricevere una promessa di accoglimento.
Cosa succede se non si risponde in tempo?
Le Guidelines EPO sulla mancata risposta alla Regola 71(3) descrivono la conseguenza della domanda considerata ritirata quando mancano gli adempimenti dovuti, salvo la tempestiva risposta pertinente con modifiche o correzioni. Indicano inoltre la possibilità di chiedere la prosecuzione della procedura secondo l’articolo 121, alle condizioni applicabili.
Se emerge una scadenza mancata, la prima attività è ricostruire comunicazioni, atti compiuti e ricevute. Occorre rivolgersi immediatamente al professionista del fascicolo per valutare il rimedio concreto e i relativi termini. La disponibilità generale di un rimedio non dimostra che sia utilizzabile in qualsiasi situazione e non giustifica il rinvio dei controlli.

Checklist aziendale prima della risposta
- Conservare la comunicazione completa e tutti i documenti che identificano il testo proposto.
- Verificare la scadenza effettiva e fissare un termine interno anticipato.
- Confrontare il testo con l’ultima versione e con le istruzioni già impartite.
- Far esaminare le differenze rilevanti dal referente tecnico e dal professionista del fascicolo.
- Decidere espressamente se approvare oppure richiedere un intervento.
- Coordinare tasse, traduzioni e risposta secondo il percorso scelto.
- Conservare le ricevute e controllare il successivo stato della domanda.
Immaginiamo, a titolo di esempio, che una società trovi una tavola assente o un termine tecnico diverso da quello atteso. Il responsabile non dovrebbe limitarsi a correggere il file destinato al traduttore. Deve segnalare la discrepanza, identificare la versione corretta e concordare la risposta con chi segue la pratica. Una modifica fatta fuori dal fascicolo non risolve il problema procedurale.
Preparare la concessione e il piano territoriale
L’articolo 97 della Convenzione sul brevetto europeo stabilisce che la decisione di concessione acquista efficacia alla pubblicazione della menzione nel Bollettino europeo dei brevetti. Il calendario successivo va preparato senza confondere questa data con la ricezione della comunicazione 71(3).
Già durante la verifica del testo è utile coordinare il piano territoriale. L’approfondimento su brevetto unitario e convalide nazionali tratta una scelta distinta, da organizzare con i suoi requisiti e scadenze. In questo modo la fase finale dell’esame non lascia impreparati sul lavoro che segue.
Per una trattativa o una valutazione economica, il fascicolo deve inoltre rappresentare correttamente lo stato del titolo e il testo considerato. La guida alle perizie di stima di marchi e brevetti spiega il contesto della valorizzazione: l’imminenza della concessione, da sola, non dimostra un determinato valore economico.
Nel budget conviene separare tasse ufficiali, assistenza, traduzioni e successive attività territoriali. Per un confronto introduttivo con il percorso nazionale, è disponibile il video dello Studio sui costi del deposito di un brevetto in Italia. Riguarda il deposito italiano: le cifre o le voci illustrate non devono essere trasferite automaticamente alla procedura EPO.
Domande frequenti sulla comunicazione EPO 71(3)
La comunicazione EPO 71(3) significa che il brevetto è già concesso?
No. È la comunicazione del testo che l’EPO intende concedere e degli adempimenti da compiere. La decisione di concessione acquista efficacia con la pubblicazione della relativa menzione nel Bollettino europeo dei brevetti.
Quanto tempo ho per rispondere?
La comunicazione prevede un termine di quattro mesi, non prorogabile secondo le Guidelines EPO. La data concreta va calcolata sul fascicolo e sulle regole di notificazione applicabili, senza sostituirla con una data stimata.
Devo tradurre tutto il brevetto nelle altre due lingue EPO?
Per gli adempimenti della Regola 71(3) sono richieste le traduzioni delle rivendicazioni nelle altre due lingue ufficiali EPO. Le eventuali traduzioni per convalide nazionali o altri passaggi sono adempimenti distinti.
Posso chiedere modifiche al testo proposto?
Sì, una richiesta di modifiche o correzioni può essere presentata entro il termine e va preparata sul fascicolo, motivando le ragioni pertinenti. L’ammissione delle modifiche non è automatica: l’EPO può riprendere l’esame.
È sufficiente pagare la tassa di concessione?
No. Occorre verificare tutti gli adempimenti richiesti, incluse traduzioni ed eventuali tasse per rivendicazioni. Pagamenti e deposito delle traduzioni, in assenza di richieste contrarie, possono inoltre implicare l’approvazione del testo.
Cosa devo inviare allo Studio per una verifica?
La comunicazione completa, il testo destinato alla concessione con tutti gli allegati, l’ultima versione approvata dall’impresa, le richieste principali e ausiliarie e il calendario del fascicolo. È utile indicare anche il prodotto e i mercati di interesse.
Verificare il fascicolo prima di approvare il testo
Hai ricevuto una comunicazione EPO 71(3)? Prepara comunicazione, allegati, versioni precedenti e calendario della pratica. La consulenza dello Studio sulla tutela e strategia dei brevetti può aiutare a coordinare la verifica giuridica con il referente tecnico e il professionista abilitato che segue la procedura EPO, per definire istruzioni consapevoli e un piano operativo. La valutazione non comporta una garanzia di concessione né di accoglimento delle modifiche.
Fonti primarie consultate il 13 ottobre 2026: Regola 71 e articolo 97 CBE; Guidelines EPO 2026, sezioni C‑V 1.3, 2, 3, 4.1 e 4.3, collegate nel testo. Esempio aziendale ipotetico; informazioni generali da adattare al fascicolo.