Aggiornato al 18 ottobre 2026 · Redazione CovielloBrevetti – Studio Legale Coviello · Profilo e competenze dello Studio

La limitazione centralizzata consente al titolare di restringere le rivendicazioni di un brevetto europeo già concesso mediante una richiesta all’EPO. Non permette di ampliare la protezione, aggiungere una nuova invenzione o ottenere una garanzia generale di validità. Prima del deposito occorre confrontare il testo vigente, la domanda originaria e l’effetto sui prodotti e sui contratti.

Tecnico con occhiali protettivi al lavoro su un componente elettronico in fabbrica
La scelta di restringere un brevetto va confrontata con le caratteristiche effettive dei prodotti industriali. Fotografia illustrativa: Alireza Hatami / Unsplash; non raffigura un fascicolo o un caso dello Studio.

La procedura può entrare nella strategia del titolare quando emergono criticità nella formulazione concessa o quando si valuta un perimetro di tutela più circoscritto. Il punto non è rendere il brevetto semplicemente “più breve”: bisogna comprendere quali realizzazioni resteranno protette e quali ne usciranno. Questa guida riguarda la richiesta centralizzata successiva alla concessione, non le modifiche della domanda durante l’esame.

Limitazione, modifica della domanda e opposizione: tre percorsi diversi

La fase del titolo determina lo strumento utilizzabile. L’articolo 105a della Convenzione sul brevetto europeo prevede la richiesta del titolare, presentata all’EPO, e impedisce di utilizzarla mentre è pendente un’opposizione. Il pagamento della tassa è essenziale: senza di esso la richiesta non si considera presentata.

Percorso Oggetto della verifica Errore da evitare
Modifica prima della concessione Testo della domanda ancora in esame Applicare automaticamente il regime post-concessione
Limitazione centralizzata Restrizione delle rivendicazioni del brevetto concesso Confonderla con un ampliamento della tutela
Opposizione Contestazione del brevetto secondo la specifica procedura Ignorare un procedimento già pendente

Per orientarsi nella struttura del testo, è utile la guida alle rivendicazioni e alla loro funzione nella protezione brevettuale. Se esiste invece una contestazione in sede EPO, occorre coordinare la strategia con le regole dell’opposizione al brevetto europeo, senza trattare i due percorsi come intercambiabili.

Prima verifica: quale testo è realmente applicabile?

Prima di riscrivere una rivendicazione bisogna ricostruire la storia del titolo: concessione, eventuale opposizione, precedenti limitazioni e testi successivamente pubblicati. Lavorare soltanto sul primo fascicolo disponibile in archivio può portare a confrontare la proposta con una versione superata. È opportuno conservare un elenco delle versioni, con data, provenienza e funzione di ogni documento.

Il dossier operativo dovrebbe distinguere almeno tre livelli: la domanda come originariamente depositata, il testo del brevetto attualmente rilevante e la proposta di limitazione. Il primo serve a controllare il fondamento della modifica; il secondo a verificare il perimetro dal quale non si può uscire; il terzo deve esprimere con precisione la restrizione desiderata. Una semplice evidenziazione delle parole aggiunte non sostituisce queste verifiche.

La tabella di confronto che aiuta a decidere

Per ogni caratteristica tecnica proposta, annotate il passaggio originario che la sostiene, la sua relazione con gli altri elementi e le versioni di prodotto coinvolte. Se un requisito dipende da una particolare configurazione, non va estratto dal suo contesto senza una valutazione tecnica e giuridica. La documentazione commerciale può aiutare a riconoscere il prodotto, ma non sostituisce il contenuto della domanda originaria.

Colonna del dossier Domanda da risolvere
Testo vigente Quale rivendicazione si intende restringere?
Modifica proposta Quale configurazione viene esclusa o circoscritta?
Fondamento originario Dove è divulgata la combinazione proposta?
Prodotti e mercati Quali realizzazioni rimangono comprese?
Disegni tecnici su un tavolo con squadre e goniometro
Il confronto documentale richiede versioni identificabili e riferimenti puntuali, non annotazioni prive di provenienza. Fotografia illustrativa: Sergey Zolkin / Unsplash; non raffigura un fascicolo o un caso dello Studio.

I controlli sostanziali: restrizione effettiva, chiarezza e limiti alle modifiche

Secondo la regola 95 EPC sull’esame della limitazione, le rivendicazioni modificate devono costituire una limitazione rispetto a quelle concesse o successivamente modificate e rispettare gli articoli 84 e 123, paragrafi 2 e 3. La scelta di una parola apparentemente più precisa non dimostra, da sola, che la protezione sia stata effettivamente ristretta.

La verifica della materia aggiunta resta distinta dal confronto con il perimetro concesso: una modifica può sembrare restrittiva ma introdurre una combinazione che non trova fondamento nella divulgazione iniziale. Su questo controllo preliminare rinvia l’approfondimento sulla materia aggiunta e sul supporto originario delle modifiche. Qui il problema ulteriore è preservare la compatibilità della proposta con un titolo già concesso.

Le Guidelines EPO 2026, sezione D-X 4.3 precisano che il procedimento non riapre l’esame dell’intero brevetto. Il controllo riguarda la limitazione e i requisiti indicati per le modifiche; se vengono presentati descrizione o disegni modificati, anche questi sono verificati nei limiti previsti. Un esito favorevole non deve quindi essere presentato a clienti o investitori come una nuova certificazione di inattaccabilità del titolo.

Titolarità e documenti: cosa preparare per la richiesta

La regola 92 EPC sui requisiti della richiesta richiede, tra l’altro, l’identificazione del titolare, del brevetto e degli Stati pertinenti, il testo completo delle rivendicazioni modificate e, quando appropriato, descrizione e disegni modificati. Se il richiedente non è titolare in tutti gli Stati rilevanti, occorrono le informazioni sugli altri titolari e la prova del potere di agire per loro. Vanno inoltre verificati lingua e rappresentanza applicabili.

Per organizzare il lavoro conviene affiancare ai documenti richiesti una relazione interna: obiettivo della limitazione, confronto delle versioni, supporto di ciascuna modifica e impatto sui prodotti. Questa relazione è uno strumento di controllo del progetto, non un documento che si presume sempre obbligatorio per legge. La versione pulita delle rivendicazioni deve comunque essere completa e coerente: non basta inviare una frase isolata da sostituire.

Se nel frattempo è intervenuta una cessione o esistono titolari differenti, la persona che impartisce le istruzioni operative non va automaticamente identificata con il soggetto legittimato alla richiesta. È utile risolvere le incongruenze documentali prima di assumere impegni su date di deposito o risultati attesi.

Costi e passaggi successivi: tassa EPO e traduzioni

Al 18 ottobre 2026 la tassa EPO per la richiesta di limitazione è 1.425 euro. L’importo deriva dalla decisione CA/D 9/25 pubblicata nella Gazzetta ufficiale EPO, applicabile dal 1° aprile 2026. Non è un preventivo complessivo del procedimento: restano da valutare analisi, assistenza professionale, traduzioni ed eventuali adempimenti territoriali pertinenti.

La regola 95 prevede la possibilità di correggere le carenze indicate dall’EPO entro il termine assegnato. Quando la limitazione è ammissibile, occorre presentare le traduzioni delle rivendicazioni modificate nelle altre due lingue ufficiali dell’EPO entro tre mesi dalla comunicazione e completare gli adempimenti richiesti. Non va confuso questo termine con una durata garantita dell’intera procedura.

Un preventivo utile distingue il lavoro iniziale dalle attività rese necessarie dalle comunicazioni successive. Per l’impresa è altrettanto importante assegnare un responsabile della corrispondenza, registrare le scadenze e conservare le ricevute: una valutazione tecnica accurata non elimina il rischio di una gestione amministrativa incompleta.

Utensile di una macchina CAD-CAM durante la lavorazione di un pezzo metallico
Prima di restringere il titolo, va verificato se le caratteristiche delle lavorazioni e dei prodotti restano nel perimetro desiderato. Fotografia illustrativa: nik biziuk / Unsplash; non raffigura un fascicolo o un caso dello Studio.

Effetti della decisione: territorio, retroattività e limiti pratici

L’articolo 105b EPC sugli effetti della decisione stabilisce che la decisione si applica agli Stati contraenti per i quali il brevetto è stato concesso e produce effetto alla pubblicazione della relativa menzione nel Bollettino europeo dei brevetti. La richiesta centralizzata non è quindi un selettore con cui restringere liberamente il titolo soltanto nel Paese commercialmente meno interessante.

Va inoltre considerato l’articolo 68 EPC sull’effetto retroattivo della limitazione: nella misura in cui il brevetto è limitato, gli effetti previsti dalla Convenzione si considerano non prodotti fin dall’origine. La data di efficacia della decisione e la portata retroattiva della restrizione sono aspetti diversi, da valutare insieme quando esistono contestazioni o negoziazioni in corso.

Questo non autorizza a promettere automaticamente la chiusura di una controversia, un rimborso di royalties o un determinato risultato economico. Occorre analizzare il contratto, le rivendicazioni rilevanti, i prodotti e il procedimento interessato. Prima di inviare comunicazioni a licenziatari o controparti è prudente aggiornare la mappa delle caratteristiche tecniche e far verificare il messaggio che si intende trasmettere.

Il brevetto limitato non sostituisce una verifica di libertà di attuazione

Restringere il proprio titolo non equivale a ottenere il consenso dei titolari di altri brevetti. La scelta va tenuta separata dalla verifica Freedom to Operate sui diritti di terzi. Il portafoglio dell’impresa e i possibili ostacoli alla commercializzazione rispondono a domande differenti, anche quando riguardano lo stesso prodotto.

Licenze e decisioni aziendali: aggiornare il dossier senza automatismi

Se il brevetto è oggetto di una licenza, occorre verificare come l’accordo identifica il titolo, quali prodotti comprende e come disciplina le modifiche del perimetro. Il lavoro sui contratti di concessione in licenza e sulla loro revisione deve accompagnare la decisione tecnica, senza presupporre una modifica automatica di corrispettivi o obblighi. Questo approfondimento non tratta agevolazioni o vantaggi fiscali.

Per un progetto di cessione, investimento o valorizzazione, il dossier destinato ai decisori dovrebbe indicare chiaramente quali rivendicazioni sono vigenti, quali modifiche sono soltanto proposte e quale evento rende efficace la decisione. Confondere una bozza con un testo già limitato può alterare la comprensione dell’asset durante una trattativa. La scheda del titolo deve restare riconducibile ai documenti effettivamente disponibili.

Checklist prima di autorizzare il deposito

  • Identificare titolare, eventuali altri titolari e poteri di rappresentanza.
  • Verificare lo stato del brevetto e l’assenza di opposizione pendente.
  • Ricostruire il testo applicabile, separandolo dalla domanda originaria.
  • Controllare ogni modifica sul piano della restrizione e del fondamento originario.
  • Confrontare la proposta con i prodotti, le licenze e le controversie rilevanti.
  • Preparare rivendicazioni complete e documenti coerenti, con un budget distinto per voci.
  • Organizzare pagamento, ricevute, traduzioni e monitoraggio delle comunicazioni.

Domande frequenti sulla limitazione centralizzata EPO

Un concorrente può chiedere questa limitazione?

La richiesta centralizzata disciplinata dall’articolo 105a EPC è riservata al titolare. Chi intende contestare un brevetto altrui deve valutare gli strumenti appropriati, non utilizzare questa procedura come se fosse un’opposizione.

Posso limitare il brevetto soltanto in un Paese?

La decisione centralizzata si applica agli Stati contraenti per i quali il brevetto è stato concesso. Una strategia riferita a un singolo territorio richiede una valutazione distinta: non basta indicare nella richiesta EPO il solo mercato che interessa.

La limitazione garantisce la validità del brevetto?

No. L’esame della limitazione ha un oggetto circoscritto e non equivale a un nuovo esame completo del titolo. L’esito favorevole non assicura che ogni futura contestazione sia infondata.

La tassa comprende traduzioni e assistenza professionale?

No. La tassa EPO per la richiesta di limitazione è di 1.425 euro dal 1° aprile 2026. Analisi tecnica, redazione, traduzioni e assistenza devono essere valutate separatamente nel preventivo.

Qual è il primo documento da preparare?

Una tabella che colleghi ciascuna modifica al testo applicabile del brevetto, alla divulgazione originaria e ai prodotti rilevanti. Serve a valutare insieme ammissibilità della restrizione e conseguenze commerciali, prima di finalizzare le nuove rivendicazioni.

Valutare la strategia prima di restringere il brevetto

Per esaminare una possibile limitazione, prepara il numero del brevetto, i testi pubblicati, le comunicazioni rilevanti e una descrizione non riservata dell’obiettivo. Puoi richiedere una valutazione attraverso la pagina dedicata ai servizi brevettuali dello Studio Legale Coviello. L’analisi del caso permette di definire competenze necessarie, documenti, attività e preventivo, senza promettere accoglimento o risultati economici.

Contenuto informativo generale, non parere su un singolo brevetto. Fonti istituzionali e importi verificati al 18 ottobre 2026; prima di un deposito occorre verificare le disposizioni e le comunicazioni applicabili al caso concreto.

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